Nota biografica

Edoardo Salvestrini.

È nato a Padova nel 1947. Ha trascorso l’infanzia tra Padova e Mantova.
A 12 anni abita ad Ariccia (Roma): qui, nella chiesa dell’Assunta costruita nel 1664 da Gian Lorenzo Bernini, trascorre gran parte del suo tempo ad osservare e disegnare, lo spazio circolare ispirato al Pantheon, i grandi angeli di stucco della cupola e le pitture seicentesche.

Nel 1961 si stabilisce a Milano. Frequenta i corsi di graphic-design della Società Umanitaria (allievo di Massimo Vignelli, Bob Noorda, Giancarlo Iliprandi e Mario De Micheli per storia dell’arte). Presso l’Accademia di Brera frequenta il Libero Corso di Nudo e la Scuola degli Artefici (premiato due volte con medaglia d’argento: 1965, 1967).
Dal 1965 collabora come graphic-designer con studi e società di fama internazionale, tra i quali: Olivetti, Franco Maria Ricci editore, Unimark International. Successivamente si dedica all’illustrazione soprattutto in campo editoriale (Rizzoli, L’Espresso, Longanesi, Frassinelli, Bompiani).
Nel 1983 l’editore Rizzoli pubblica il volume “Manuale del Viaggiatore Interplanetario” testo di Gianni Guadalupi, a cui Salvestrini collabora con la realizzazione di 60 tavole a colori e 30 in bianco e nero; nello stesso anno realizza il manifesto del convegno letterario mondiale del P.E.N. Club, Venezia, Isola di S. Giorgio.

Contemporaneamente alle attività di grafic-designer, illustratore e pittore, Salvestrini si dedica allo studio della musica e della voce: dal 1970-73 alla Scuola di Formazione per Artisti del Coro del Teatro alla Scala. In seguito, privilegiando la vocalità barocca, partecipa a numerosi concerti nel coro e come tenore solista. Nel 1980 è nell’organico del piccolo coro dell’opera “La Testa di Bronzo” di Carlo Evasio Soliva, (prima ripresa assoluta nel ‘900) al teatro La Piccola Scala di Milano. Nel 2006, a trent’anni dal primo concerto, fa parte del coro “Le Voci di S. Fedele” in due concerti con musiche di J.S. Bach e B. Bettinelli.

Appassionato di pittura antica (oltre che di architettura), studia gli stili e i procedimenti tecnici di Mantegna, Tiziano, Rubens e Goya; oltre che Claude Lorrain, Watteau, Canaletto e Francesco Guardi. Contributo importante alla sua formazione artistica è lo studio approfondito dell’opera pittorica e degli scritti di Giorgio de Chirico.
Dal 1982 al 1993 frequenta il filosofo e scrittore indiano Baba Pjare Lhal Bedi [1], che con i suoi corsi e conferenze apre un’ottica nuova sulla creatività con metodi di autosservazione profonda, per quanto riguarda il canto, la pittura e la funzione dell’arte nella società.

Edoardo Salvestrini è autore di particolari tecniche che insegna in corsi e master class: Il Canto dell’Anima per l’equilibrio psico-fisico e la vocalità; e il corso di Autoespressione attraverso il Colore - La Creatività dell’Anima” per scoprire le sorgenti della creatività.

  1. ^ Baba Pjare Lhal Bedi. Lahore, Punjab 1909 - Rivarolo Canavese 1993. Scrittore, filosofo, mistico.